Carmela Di Nallo – Biografia

Carmela Di Nallo nasce a Vinchiaturo il 21 Marzo 1964. L’infanzia e l’adolescenza trascorrono all’insegna di un rapporto strettissimo con l’elemento naturale: le dolci colline del Matese, i campi arati e i piccoli borghi molisani sono tra i primi soggetti ritratti. Col tempo la passione per la pittura si intensifica portando Carmela a frequentare il Liceo artistico di Campobasso. Sono questi gli anni della matita, dell’olio e dell’acrilico. Solo dopo la scuola, però, impara da autodidatta ad esprimere la sua sensibilità artistica per mezzo del colore puro. Si affina recentemente l’interesse verso il mondo astratto, specie quello di matrice newyorchese, e le sue opere si trasformano tingendosi di toni caldi e di pennellate spontanee la cui genesi creativa porta dritta al cuore. L’ultimo periodo è all’insegna dell’Action Painting: approdo e, allo stesso tempo, punto di partenza per nuove esplorazioni.

Lettera di intenti artistici

Fin da ragazzina mi sono divertita a guardare la natura, per creare scenari con la fantasia. Mettevo a fuoco le nuvole, scomponendo le forme ed immaginando figure colorate fluttuanti in libertà. Ho manifestato una forte passione per il disegno fin da bambina. La mia maestra delle elementari fece il giro di tutte le classi per mostrare il disegno di Charlie Chaplin che avevo realizzato a mano libera. Il disegno e la pittura non solo mi hanno sempre più coinvolta, ma hanno rappresentato un vero e proprio stato in cui trovo rilassamento e di soddisfazione. Fonte primaria di ispirazione è stata campagna: “la Valle” di Vinchiaturo, provincia di Campobasso, dove sono nata e vissuta fino a tutta l’adolescenza; le dolci colline del Matese, il guardare dal vero la natura circostante, le luci, le ombre, i colori. È stato naturale indirizzare i miei studi superiori verso il Liceo Artistico. Non ho frequentato l’accademia perché sono diventata mamma e dipendente Enel molto presto ma, nonostante tutti gli impegni relativi, non ho mai smesso di dipingere. Il processo pittorico figurativo è stato rallentato per il desiderio di esplorare l’astratto. Ricordo ancora la carica di sporcarmi le mani, di provare a buttare il colore con pennellate fluttuanti e dipingere la mia visione del mondo attraverso la fantasia e l’immaginazione. Approccio l’astratto dal 2010 e sono in continua evoluzione. Dipingo di getto, con esplosioni di colori mescolati tra loro; le opere si trasformano tingendosi di toni caldi e di pennellate spontanee. Nella pittura ho esplorato diverse tecniche come l’olio, l’acquerello, l’acrilico, ma sempre con lo stesso approccio: catturare un momento, uno sguardo, un’emozione, un attimo da memorizzare per sempre. La voglia di dipingere nasce sempre da una carica di emozioni interiori e di sfida a me stessa. Il gusto e la ricerca del bello, sperimentando sempre nuove tecniche e materiale pittorico, mi guidano in un mondo magico, trascinandomi in un vortice in cui la percezione delle cose appare colorata e in continuo mutamento. I miei quadri partono da flussi di energia instancabile ed invisibile e trovano approdo in un equilibrio visivo che mi genera un senso gioioso di libertà, sono un gioco di luci, forme e colori. È come il vortice della corrente impetuosa di un torrente che ti trascina e ti accarezza sino a quando giunge in acqua tranquilla che rappresenta il momento in cui l’immagine perfetta si fissa sulla tela.

Carmela Di Nallo – Biografia

Carmela Di Nallo nasce a Vinchiaturo il 21 Marzo 1964. L’infanzia e l’adolescenza trascorrono all’insegna di un rapporto strettissimo con l’elemento naturale: le dolci colline del Matese, i campi arati e i piccoli borghi molisani sono tra i primi soggetti ritratti. Col tempo la passione per la pittura si intensifica portando Carmela a frequentare il Liceo artistico di Campobasso. Sono questi gli anni della matita, dell’olio e dell’acrilico. Solo dopo la scuola, però, impara da autodidatta ad esprimere la sua sensibilità artistica per mezzo del colore puro. Si affina recentemente l’interesse verso il mondo astratto, specie quello di matrice newyorchese, e le sue opere si trasformano tingendosi di toni caldi e di pennellate spontanee la cui genesi creativa porta dritta al cuore. L’ultimo periodo è all’insegna dell’Action Painting: approdo e, allo stesso tempo, punto di partenza per nuove esplorazioni.

Lettera di intenti artistici

Fin da ragazzina mi sono divertita a guardare la natura, per creare scenari con la fantasia. Mettevo a fuoco le nuvole, scomponendo le forme ed immaginando figure colorate fluttuanti in libertà. Ho manifestato una forte passione per il disegno fin da bambina. La mia maestra delle elementari fece il giro di tutte le classi per mostrare il disegno di Charlie Chaplin che avevo realizzato a mano libera. Il disegno e la pittura non solo mi hanno sempre più coinvolta, ma hanno rappresentato un vero e proprio stato in cui trovo rilassamento e di soddisfazione. Fonte primaria di ispirazione è stata campagna: “la Valle” di Vinchiaturo, provincia di Campobasso, dove sono nata e vissuta fino a tutta l’adolescenza; le dolci colline del Matese, il guardare dal vero la natura circostante, le luci, le ombre, i colori. È stato naturale indirizzare i miei studi superiori verso il Liceo Artistico. Non ho frequentato l’accademia perché sono diventata mamma e dipendente Enel molto presto ma, nonostante tutti gli impegni relativi, non ho mai smesso di dipingere. Il processo pittorico figurativo è stato rallentato per il desiderio di esplorare l’astratto. Ricordo ancora la carica di sporcarmi le mani, di provare a buttare il colore con pennellate fluttuanti e dipingere la mia visione del mondo attraverso la fantasia e l’immaginazione. Approccio l’astratto dal 2010 e sono in continua evoluzione. Dipingo di getto, con esplosioni di colori mescolati tra loro; le opere si trasformano tingendosi di toni caldi e di pennellate spontanee. Nella pittura ho esplorato diverse tecniche come l’olio, l’acquerello, l’acrilico, ma sempre con lo stesso approccio: catturare un momento, uno sguardo, un’emozione, un attimo da memorizzare per sempre. La voglia di dipingere nasce sempre da una carica di emozioni interiori e di sfida a me stessa. Il gusto e la ricerca del bello, sperimentando sempre nuove tecniche e materiale pittorico, mi guidano in un mondo magico, trascinandomi in un vortice in cui la percezione delle cose appare colorata e in continuo mutamento. I miei quadri partono da flussi di energia instancabile ed invisibile e trovano approdo in un equilibrio visivo che mi genera un senso gioioso di libertà, sono un gioco di luci, forme e colori. È come il vortice della corrente impetuosa di un torrente che ti trascina e ti accarezza sino a quando giunge in acqua tranquilla che rappresenta il momento in cui l’immagine perfetta si fissa sulla tela.